Visualizzazione post con etichetta Errori giovanili. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Errori giovanili. Mostra tutti i post

lunedì 7 luglio 2014

Errori giovanili scelti X

http://www.tuttoperlei.it/wp-content/uploads/2011/05/licenziamento.jpg

Le dimissioni del poeta

Narrami, o Vento, del savio Catone,
dell’antica virtù di cui fu degno,
narrami il viaggio, i perigli ed il legno
che fur compagni del prode Giasòne,

e non tacermi i marmi e ogn’invenzione,
splendore e gloria del romano ingegno,
e de’ trecento le vite che in pegno
diedero contro il persiano milione,

portami l’aura che splende pei rai
dagli alti abissi del sole nascente
presso de’ Finni e degli Ossioni il mare. . .

Tali beltà, qui, non vi fur giammai;
e or capisco, ora l’animo è cosciente
che non v’è ormai più niente da cantare.


Licenza Creative Commons
Le dimissioni del poeta di Marco Luchi è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso marchingegno88@gmail.com.

sabato 31 maggio 2014

Errori giovanili scelti VII


Il Veronese, Il disinganno (o Le pene d'amore), olio su tela,
186 x 193 cm, 1565, National Gallery, Londra.
Immagine da http://www.frammentiarte.it/.

Effetti collaterali


Eros, in grembo alla madre, scherzando
gioco all’alba la mia anima.
Meleagro, Antologia Palatina XII 47
(Trad. Salvatore Quasimodo)

It's not the side-effects of the cocaine
I'm thinking that it must be love
David Bowie, Station to Station (1976)

E dire ti pensai cosa mortale:
prima che nel deserto cuor piovesse,
e un dolce fiore e un morbo reo nascesse,
e il ben che dà vita e il mal che m’assale...

Or sei per me sola diva immortale:
o dèi, non capii ch’Amor occulto avesse
nei suoi bei lumi e che in man tenesse
laccio fatale e velenoso strale,

che stringendolo al cuor fece nuovo danno,
m’aggiunse al duol dell’amorosa cura
l’ansia e l’ardore, la speme e l’affanno!

Quanto fragile fecemi Natura:
per aver labbra che baciato t’hanno
venderei l’anima senza premura...



Licenza Creative Commons
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso marchingegno88@gmail.com.

lunedì 5 maggio 2014

Errori giovanili scelti VIII


Vincenzo Migliaro, Piazza mercato a Napoli,
olio su tela,  61 x 48 cm.
Immagine tratta da www.romaregione.net/

In un giorno di mercato

Vagolando per vie meditabondo,
senza saper da dove ero arrivato,
giunsi, presso una piazza, ad un mercato
uguale a mille altri sparsi nel mondo.

Troppo fu per il cuor mio gemebondo,
tra mille genti sì disorientato,
scorgere, senza manco esser notato,
te abbraccïata a un altro sullo sfondo.

Troppo m’illusi. Oggi ne son cosciente,
oggi ogni mia speranza si fa un bisbiglio
ma del mio duolo ciò non molce niente,

e come a chi di vin ebra ha la testa
fendono i rai di Febo all’egro ciglio,
sì ogni cosa oggi l’alma mi molesta. . .


Licenza Creative Commons
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso marchingegno88@gmail.com.

sabato 26 aprile 2014

Errori giovanili scelti V



Amici e conoscenti

Mi son dannato in un’aurea prigione
perché gli amici, pur di animo eletto,
non trovan per il mondo alcun diletto
fuor dalle mura di lor magïone.

Deh, non furon per me consolazione
come non lo è più questo natio tetto;
e temo, questa sera, sul mio letto
che soffocar dovrò la delusione.

E a dir che rallegrarmi è picciol cosa:
basterebbe del tempo speso assieme,
se non soltanto una fittizia posa.

O forse m’ha ingannato una frale speme?
La speme che in un alma accidïosa
possa attecchire anche un misero seme...

Licenza Creative Commons
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso marchingegno88@gmail.com.

sabato 15 febbraio 2014

Errori giovanili scelti IV


Malessere


Spesso innanzi alle serpi anche i cavalli
più vigorosi, scappan impauriti:
fuggon veloci per i più ermi calli
come dei cervi da un dardo feriti;

fuggono per le deserte convalli
ove ormai d’erbe assorte son le viti;
fuggon tra gli aspri rovi in quelle valli,
fiaccando membra e spirto sbigottiti. . .

Anch’ïo fuggo, per ombrosi boschi,
senza neppur sostare pel timore
che nulla trovi che in vita conforta.

Ma, ovunque vada, quegli immaghi foschi
m’avvolgon come l’acqua il tuffatore,
come il fruscio che il vento mi porta.




Licenza Creative Commons
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso marchingegno88@gmail.com.

mercoledì 15 gennaio 2014

Errori giovanili scelti VI


Foto di Jastrow (2007),
via WikipediaCommons.

Un novello Atteone


Arso dal sol e dalla vana caccia
volli sostar (recandomi sventura)
tra ombrose fronde di varia verdura
e con l’umor del rio terger la faccia.

Quando rubella una ninfa s’affaccia
dell’arco e delle frecce non s’impaura
anzi li scruta, s’ostenta sicura.
Poscia si cheta. Un gesto: vuol che taccia.

Allor vidi ignaro sull’altra sponda
le bianche membra della casta Diana
senza che veste tal beltà nasconda.

Bagnava il piè. E nel fluir si dipana
l’effige mia; la vide e furibonda
«pagherai» m’urla «quest’azion villana!».

E, ché mi si confonda
ai veltri miei ed all’altrui nervo,
di peli e corna mi coprì qual cervo.


Licenza Creative Commons
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso marchingegno88@gmail.com.

mercoledì 11 dicembre 2013

Errori giovanili scelti III


Immagine tratta da
http://joblessjb.wordpress.com/.

Nel mio XVIII  genetliaco


La mestizia è natura
Vittorio Alfieri, Mirra
(atto II, scena II)

«Già lascia l’anno diciotto la sua orma,
e tu che stai? Perché, perché ai dì addietro,
coi lumi d’un opaco e fosco vetro
gli atti passati miri e la lor torma?»

Verme mi sento, verme che non forma,
quando è d’uopo l’uscir dal guscio tetro
una farfalla che in avanti e in dietro,
a destra e a manca, voli in nova forma. . .

Sì domandai, sì allor mi risposi
durante il mïo natale pratile
in mezzo a ignari amici festeggianti.

Ma poi, quando le membra a Morfeo posi,
capii che un dì non fa nobile il vile,
che il sole i sassi non può far diamanti.




Licenza Creative Commons
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso marchingegno88@gmail.com.

venerdì 29 novembre 2013

Errori giovanili scelti II




Non udita or t’invoco; ohimè! soltanto
una favilla del tuo spirto è viva.
Ugo Foscolo,  Alla musa

L'invocazione alle Camene


Ohibò qual speme insana!, ohibò qual foco!,
ardendomi mi spinge a sparger rime
col voler di toccar le ascree cime;
perciò, vergini muse, Voi ora invoco:

perché il mio canto non divenga fioco!
Voi che norma ci date del sublime,
siate de’ mïei versi arbitri e lime
sì che l’audace mio intento abbia loco!

Tergete questo mio mediocre idioma!
fatelo degno all’ital che primiero
adornò della Cipride la chioma.

Forse, Francesco, chiedo troppo, vero?
mai sarò cinto dall’alloro in Roma,
e nel dirlo mi duol l’esser sincero.




Licenza Creative Commons
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso marchingegno88@gmail.

sabato 23 novembre 2013

Errori giovanili scelti I



Ingenium nobis ipsa puella facit
Properzio, Elegie II 1

- Perché scrivi solo cose tristi?
- Perché quando sono felice esco.
Luigi Tenco durante un intervista

Proemio


Voi che intelletto d’intender avete
ed intender sapete, a voi fo voto
di queste meste rime e rendo noto
il mio stato pietoso. Ora tacete:

e il cuor, se la beltà apprezzar sapete,
aprite a me, lì verserò del loto
l’essenza che mi fece al dio devoto:
l’Amor onde vi gioite e vi dolete.

E saprete come, incatenato, Amore
mi trascinò per questa banda bruna,
il piè fiaccando e lo spir d’ogni ardore,

e saprò forse perché la Fortuna,
che troncava le antiche querce e il cuore,
non scorsi, ignaro, mirando la luna.


Licenza Creative Commons
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso marchingegno88@gmail.com.