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sabato 14 giugno 2014

Decalogo degli amici II

Ad Alessandro Gori, ovverosia lo Sgargabonzi



Al primo incontro, i modi furon schivi.
Ciò mi stupì: seguendo il blog che cura
(tanto scorretto da incuter paura),
m'aspettavo sfottò acri e corrosivi!

Poi, ragionando a certi aperitivi,
quella così eclettica creatura
mi svelò un universo che struttura
su disturbi ossessivo-compulsivi:

un cosmo dove giaccion su ripiani
bonellidi imbustati e messi in schiera,
che eppur si usurano e fan tal sforzi vani.

«Stolto è chi pensa la routine severa»,
spiega: «Non saprei viver senza piani
e senza una scaletta giornaliera».



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Ad Alessandro Gori, ovverosia lo Sgargabonzi di Marco Luchi è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
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giovedì 15 maggio 2014

Il decalogo degli amici I


A Paolo, il tabaccaio del Bagnoro



τὸν φιλέοντα φιλεῖν, καὶ τῷ προσιόντι προσεῖναι.
Esiodo,  Le opere e i giorni, v. 353


Ti pigliasse un accidente! Come faccio
a cavar 'sta canzone  dalla testa?
Sprizza per la Auris tua e non s'arresta!
Sottovalutai il punk: me ne dispiaccio...

Embeh? Sembra passato ormai il tempaccio.
Si va un po' al McPinguino? Non si resta
mica a casa tua? Beh, se il sonno ti pesta:
dopo ore e ore a un bancone sei uno straccio...

Da quand'hai aperto il tabacchi al Bagnoro,
e s'è sciolta la band, come uno stronzo
sparii nel nulla. (Manco fossi d'oro!)

Scusa, ero col cervello qua e là a zonzo
Dovrò porre rimedio al mio disdoro:
sai che non sono una faccia di bronzo.



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A Paolo, il tabaccaio del Bagnoro di Marco Luchi è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
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venerdì 27 settembre 2013

Il decalogo degli amici - Proemio






Trenta denari


Lene super butyrum est os eius,
pugna autem cor illius:
molliti sunt sermones eius super oleum,
et ipsi sunt gladii destricti.
Psalmus 54

Those kilometres and the red lights
I was always looking left and right
Oh, but I'm always crashing 
in the same car
David Bowie, Always crashing in the same car


Avresti mai creduto che un bel giorno
ti avrebbero potuto dar le spalle?
Di sentire da lor simili balle?
Dagli amici che avevi sempre attorno?

E quando hai detto: «Da voi non ritorno!»,
mostrando loro di tener le palle,
non ressero le tue piccole spalle,
il constatar che agli altri quello scorno,

che risolutamente avevi inflitto,
scivolò addosso (senza esser sentito)
qual pioggerella estiva su un k way.

Ti sei sentito solo, un po’ sconfitto...
ma credi che quei Giuda abbian capito
quant’han perduto? Di che pasta sei?

Ti pensi un fallito?
Sappi che i veri amici nella vita
li conti sulla punta delle dita.





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