Mi miagolò un musetto cinerino
e sporse dalla grata sul mio sterno
la zampetta; da lì fu amore eterno:
«M'ha scelto lui, è forse un segno del destino?»
Non gradisti, comunque, il trasportino:
ti dimenavi e urlavi al suo interno,
e scatenasti nell'auto un inferno
tal che in retro ho urtato un colonnino.
Cessasti a casa d'esser un demonio:
ti mostrasti, anzi, compìto e gaudente;
e basta aver un po' di comprendonio,
mirarti il guardo dolce e intelligente,
per capire che il nome di Petronio
è quel che si confà a te maggiormente.
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