sabato 31 agosto 2013

Sonetti dell'Aurora VI

Aspiranti rockers




Stanno ai tavolini, con la birra in mano,
vestono un parka che evochi la Town,
discuton di main-stream e di underground
e di che fare nel prossimo brano:

se è il caso di far testi in italiano,
pur conservando il peculiare sound
ch'è la riprova di un solido background
che spazia dai Beach Boys a Celentano.

Infine il leader, prima di congedarsi,
se ha la chitarra, esegue una canzone,
sua o di De Andrè. E l'immagino atteggiarsi

come il Mick Jagger della situazione,
ma è troppo angusta a quei suoi sogni sparsi
quella saletta di registrazione.



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12 commenti:

  1. Da Beach Boys a Celentano.... background molto sixties.

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    1. A dire il vero i riferimenti sono stati suggeriti dalla necessità di trovare una rima in... -ano.

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  2. sonetto molto bello, peccato per gli anglismi...(scherzo)
    G.

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    1. Grazie del giudizio positivo. Degli anglismi inseriti, a ogni modo, non mi pento: danno al componimento un tono molto yeah. ;)

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  3. Il solito trionfo! Bellissimo! E ora mi torna tutto. La prima volta che lo lessi, il cellulare mi sputtanò la divisione in versi e mi persi nella metrica dell'ultima terzina. Ora è perfetto. Bravo Luchi! Il Federiciano ti aspetta!

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    1. Sei troppo buono. (Ah, domani ti faccio quel bonifico...)
      Per quanto riguarda il Federiciano, ho già selezionato le poesie da inviare:
      1) "Zoloft", che è trenta versi sputati;
      2) "Abbaiare stanca", che invece ho dovuto accorciare;
      3) Rime pietrose sopra Corso Italia;
      4) il proemio de I sonetti dell'Aurora (a cui, però, pensavo di cambiare il titolo in vista del concorso);
      5) e, last but not least, "Alla mia gatta Siria".
      Icché tu te ne dici?

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  4. Gli anglismi ci stanno proprio bene! Bravo :) Lucia

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    1. Infatti mica devi dar retta al fantomatico G. ;)

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  5. Quando un giorno al posto delle biblioteche contenenti i classici della letteratura ci saranno le cyber-teche tutto ciò sarà considerato al pari dei sonetti di Ugo Foscolo.
    Marghe.
    margie86@libero.it

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    1. Non si può mai dire: potrebbe anche succedere che il Foscolo passi di moda. I miei sonetti, in fondo, sono come certi mobili di noce (o, come si dice qui, di "nocio"): acquistano valore con gli anni. ;)

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    2. Data la tua immagine leopardiana, effettivamente. ;)
      A presto!

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    3. A questo punto, cara Marghe, voglio esporti una mia personale teoria. Il pessimismo di Leopardi, secondo me, è un po' sopravvalutato: in fondo è morto ingozzandosi di gelati! (Leggere qui per credere: http://www.corriereinformazione.it/2012081921150/libri-e-book/la-morte-di-leopardi-un-giallo-napoletano.html) Come si fa a essere infelici, se si mangia tutti i giorni gelato?

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