mercoledì 30 luglio 2014

Free Alessandro Gori!




C'è un fatto di cui mi preme parlare.
Di recente, dopo che è stato annullato lo Sgargabonzi LIVE del 30 giugno organizzato dal Circolo ARCI Aurora, si è aperto una querelle senza fine su Alessandro Gori e i suoi lavori. A ogni modo, non sono stati compresi i due capisaldi della questione: pertanto mi sembra il caso che rispieghi tutto in termini piani e non polemici. Diciamo subito che il polverone si è mosso su due diversi piani: l'uno relativo ai contenuti e l'altro al modo in cui è stato gestito l'annullamento della data.
Iniziamo, quindi, parlando dei contenuti.

Le battute di Alessandro, per quanto di uno humour nero pece, non hanno mai come obiettivo persone reali, né istigano alla violenza e al mero cinismo, ma piuttosto all'esatto contrario. E non sono solo io ad apprezzare lo stile di Alessandro, ma anche autori come lo scrittore Andrea Pinketts, lo sceneggiatore Giorgio Salati, lo sceneggiatore Diego Cajelli, il candidato al Premio Strega Gipi, il musicista Omar Pedrini, lo sceneggiatore Roberto Recchioni, lo scrittore Federico Baccomo Duchesne e molti altri. Basta fare una ricerca con Google e leggere le recensioni al suo libro o al suo blog per rendersene conto.
È naturale che un umorismo come il suo possa non piacere, del resto è volutamente estremo e fastidioso. Ma è la messa in farsa del cinismo, la sua estremizzazione: l'intento è quello di svelare i meccanismi reconditi che si nascondono dietro un simile atteggiamo, riproporre il cinismo in maniera non edulcorata e coi suoi ingranaggi ben esposti.
Ma a chi tra voi ritene che un simile umorismo «abbia rotto il cazzo», ricordo che la soluzione è a portata di mano: non leggete il suo libro, non seguite il suo blog e non assistete ai suoi spettacoli; io faccio così con Barbara D'Urso.

Passiamo adesso a come il Circolo che doveva ospitare la serata si è comportato.
Il problema principale non è tanto l'annullamento di una data che l'Aurora aveva caldamente voluto, prendendo un impegno con chi si sarebbe esibito. È stato soprattutto il modo a fare schifo! Alessandro, un mio carissimo amico che ho seguito in molte sue date, è sempre stato accolto calorosamente e con lodi sperticate dallo staff del circolo, ben contenti che gli riempisse il locale e attirasse gente al bancone.
Poi è successo un increscioso incidente: un avvocato frequentatore di salotti televisivi, in maniera neppure troppo deontologica, ha telefonato al circolo. E che si è fatto? Si è preso le distanze "con indignazione" da Alessandro attraverso un algido comunicato stampa, senza nemmeno avvertire prima il diretto interessato su cosa stava accadendo come fosse l'ultimo dei farabutti.
Ciò che è peggio, però, è stato far finta che neppure lo si conoscesse: in fondo, il tanto contestato programma (o "menù della serata"), palesamente surreale e iperbolico nei suoi grotteschi, è lo stesso di tutti gli altri Sgargabonzi LIVE all'Aurora (e che quindi conoscevano bene) e non è mai coinciso coi contenuti dello spettacolo: aspetto noto a tutti quelli che vi hanno partecipato.
Tra l'altro, fatto non irrilevante, si era tenuto in occasione di Arezzo Wave, pochi giorni prima dell'annullamento della data in questione, uno spettacolo cui era presente il sottoscritto assieme Francesco Maria Rossi. Pensavano che lo spettacolo del 30 sarebbe stato dissimile da quello? Che Alessandro Gori sarebbe impazzito in quella piazza o si sarebbe trasformato in Anders Breivik?
E poi non è mica normale annullare una serata, visto che era un impegno preso, senza neppure parlare con l'interessato per decidere quello che è il caso di fare, se spostarla o altro?
Ma aggiungo un altro piccolo dettaglio: mentre da altre parti siamo sempre stati pagati, noi non abbiamo mai chiesto un euro all'Aurora che invece concorda regolarmente i cachet con gli artisti.


Riassumendo: volevano annullare lo spettacolo per non incorrere in beghe legali? D'accordo, è in loro potere. Ma voltare le spalle ad Alessandro come se neppure lo conoscessero, beh... Tutto questo è davvero senza il senso della vergogna! Forse sarebbe giusto se l'Aurora, che ha sempre supportato e voluto simili eventi, si facesse un esame di coscienza e facesse scudo attorno ad Alessandro.

2 commenti:

  1. è una sintesi perfetta e molto equilibrata, caro Luchi, a beneficio dei posteri. Chissà se il circolo nel frattempo s'è redento e ha riparato alla brutta figura commessa, come aveva annunciato. Per la prima parte, invece, non c'è speranza: chi non capisce e rifiuta o aggredisce la poetica del Gori o ha un importante deficit cognitivo, o è completamente incapace di provare un'emozione che non sia la paura, e per compensare tale deserto emotivo ha bisogno di riempirsi di perbenismi, cliché e falsi sentimenti che facciano un po' di volume, come la paglia che post mortem si stipava dentro al cadavere al posto degli organi interni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie del complimento!
      A conti fatti, il fatto che l'umorismo di Alessandro possa non piacere è la cosa (come dire?) meno rilevante: è legittimo che un certo stile possa risultare sgradito o non essere capito, non è però giusto che si aggredisca a quel modo! Tra l'altro, neppure non lo conoscessero...
      Sulla seconda parte, ci sarebbe qualcosa d'aggiungere: gli attestati di stima scritti da amici e da gestori di locali che hanno ospitato il Gori, così come i commenti dove semplicemente si chiedeva spiegazioni sull'accaduto, sono stati sistematicamente cancellati. Non solo: gli autori sono stati fascistamente bannati con buona pace del confronto!
      Per non parlare, poi, degli argomentati di cui si sono avvalsi i censori per argomentare le loro posizioni, prima che gettassero una colata di cemento sul luogo del delitto.

      Elimina